È ORA DI DIRE BASTA AL COMMERCIO DI AVORIO!



Il numero degli elefanti diminuisce in maniera significativa e progressiva in tutta l'Africa e l'Asia. Ogni anno fino a 20.000 elefanti africani vengono uccisi illegalmente per il loro avorio.

Ci sono prove evidenti secondo cui i mercati legali fungono da copertura per il commercio di avorio illegale, anche all'interno dell'UE. Per questo è fondamentale che l'UE faccia la sua parte per contribuire a salvarli.


Consentire la vendita di avorio rafforza la sua accettabilità sociale e lo rende un prodotto desiderabile da possedere o addirittura sul quale investire, alimentando ulteriormente il mercato illegale e stimolando la criminalità transazionale contro la fauna selvatica. Il traffico di avorio esacerba i conflitti, la corruzione e la povertà, pertanto indebolisce la sicurezza e le governance locali e nazionali.


L'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) ha concluso che “il commercio in avorio illecito è redditizio solo perché c'è una fornitura lecita parallela e l'avorio può essere venduto e usato apertamente. L'avorio perderebbe gran parte della sua commerciabilità se l'acquisto fosse inequivocabilmente illegale, o se la proprietà di questi beni di stato dovesse essere nascosta”.


Per fermare il bracconaggio di elefanti e il traffico di avorio serve un impegno concreto da parte della Commissione, così come prefigurato dalla Strategia sulla Biodiversità.


Per questo motivo ho firmato la lettera di MEP's For Wildlife, unendo la mia voce a quella dei tanti eurodeputati che chiedono la fine del commercio di avorio in primis in Europa, affinché l’Unione europea diventi modello di riferimento anche per gli altri paesi.

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