CI GIOCHIAMO TUTTO SULLA LEGGE EUROPEA SUL CLIMA... DOV’È IL CORAGGIO DELL’ITALIA?



L’altro ieri si è tenuta la riunione dei ministri europei dell’ambiente e sul tavolo c’era la discussione sulla Legge europea sul Clima.


Come vi ho raccontato diverse volte, sono in corso i negoziati tra PE, Consiglio UE e Commissione UE, per trovare l’accordo su questa importantissima Legge che stabilisce che nel 2050 l’Ue diventerà un continente a zero emissioni “nette” e stabilisce le tappe per arrivarci. In particolare è cruciale definire la tappa del 2030 che, se vogliamo essere seri e centrare l’obiettivo del 2050, deve essere necessariamente ambiziosa!


🟢 Il Parlamento europeo lo scorso ottobre ha chiesto una riduzione ASSOLUTA delle emissioni del 60% al 2030, sebbene, non mi stancherò mai di ripeterlo, la comunità scientifica avesse chiesto una riduzione del 65% per stare in linea con l’accordo di Parigi e limitare l’aumento di temperatura del pianeta.🌎🔥


🔴 Invece purtroppo, come c'era da aspettarsi, i ministri europei hanno ribadito la posizione presa a dicembre per un target di riduzione delle emissioni del 55% NETTO entro il 2030 e non sembrano muoversi da quella posizione, anzi chiedono maggiore flessibilità al Parlamento europeo! What?!


🔴 La differenza tra riduzione ASSOLUTA e NETTA è altrettanto cruciale quanto la percentuale oggetto di scontro politico tra eurodeputati e governi e Commissione. Perchè?

Semplice, si tratta di un escamotage che di fatto annacqua ulteriormente l’ambizione della proposta. La riduzione NETTA prevede che si considerino anche gli “assorbimenti” di gas serra da parte dei “pozzi” naturali, come le foreste, ma anche facendo affidamento a tecnologie di cattura della CO2 che hanno efficacia incerta e costi esorbitanti. Come calcolare gli assorbimenti in modo preciso? Come garantire che la CO2 li stoccata non venga rilasciata in futuro? Tutte domande che ad oggi non hanno risposte chiare. E, cosa più importante, in questo modo la riduzione reale delle emissioni scenderebbe a un misero 50,5%, quindi per nulla sufficiente a garantire l’ambizione necessaria.


🇮🇹 E l’Italia cosa dice in Europa? Come mai l’Italia non assume una posizione coraggiosa e preferisce, invece, difendere l’obiettivo del 55% NETTO? Perchè non interviene e dimostra di avvicinarsi alla posizione del Parlamento europeo? Perchè non apre all'istituzione di un comitato scientifico indipendente, altra proposta importante fatta da noi eurodeputati?


È sconcertante che non si comprenda come l’adozione di strategie ambiziose nel raggiungimento della neutralità climatica sia garanzia anche di prosperità economica. Come dimostrato da un recente studio pubblicato dai Verdi europei, (sotto LINK👇) infatti, raggiungere una riduzione delle emissioni del 60% entro il 2030 darebbe un forte impulso all'economia e creerebbe oltre un milione di nuovi posti di lavoro 1️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣.0️⃣0️⃣0️⃣ ‼️

Il modo più intelligente per fronteggiare la crisi climatica e la ripresa post pandemia.


È assolutamente necessario che i prossimi negoziati tengano conto del parere della comunità scientifica e che si trovi un accordo prima possibile, perché la crisi climatica non aspetta.


✅💪 http://extranet.greens-efa-service.eu/public/media/file/1/6802


📌 Qui tutto l’articolo del Fatto Quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/19/cambiamenti-climatici-torna-lo-sciopero-globale-in-802-citta-ultimo-studio-fao-calamita-triplicate-in-agricoltura-il-63-dei-danni/6139305/

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