EMENDAMENTI DEL GRUPPO GREENS/EFA COMMISSIONE ANIT

Come vi ho raccontato più volte, dopo anni di lavoro al Parlamento europeo, siamo finalmente riusciti a creare una Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto, che negli scorsi mesi si è occupata di indagare sulle ripetute violazioni delle norme europee a tutela del benessere animali durante il trasporto.

A breve adotteremo un rapporto e delle raccomandazioni per inchiodare Commissione europea e Stati membri alle proprie responsabilità nel consentire le ripetute violazioni delle norme europee a tutela degli animali ed indicare come cambiare la legislazione europea per mettere fine a questa inutile sofferenza.


Con il gruppo dei Verdi, ho presentato degli emendamenti per chiedere:


• più controlli e sanzioni severe ed armonizzate in tutta l’UE


• una transizione dal trasporto di animali vivi a quello di carcasse, carne e materiale genetico


• una riduzione dei tempi di viaggio consentiti, che devono essere basati sui requisiti specifici di ciascuna specie e categoria di animale


• un divieto all’esportazione di animali vivi al di fuori dei confini UE entro il 2025, fatti salvi quei paesi vicinanti che potranno garantire i medesimi standard applicati in Europa


• un divieto al trasporto di animali non svezzati e animali gravidi per i quali è già passato il 40% o più del periodo di gestazione previsto e a qualsiasi trasporto di animali vivi in caso di condizioni metereologiche estreme e quando le temperature esterne superano i 25 gradi


• training obbligatorio sui bisogni specifici di ogni specie e categoria di animale per tutti gli operatori coinvolti nel trasporto e “black list” per quei trasportatori che violano ripetutamente le norme


• più controlli e norme più chiare per evitare il trasporto di camion di animali su normali tragetti ro-ro che non possono garantire gli standard minimi previsti dalle norme UE

• la trasformazione del nostro sistema alimentare che, per il settore dell'allevamento, implica un passaggio necessario verso volumi inferiori, di maggiore qualità e sostenibilità, basati su prodotti e mangimi di provenienza locale, con un'offerta incentrata sulla domanda dell'UE


• una rapida transizione dai registri di viaggio cartacei ai registri di viaggio digitali, che una volta approvati da un veterinario ufficiale dovrebbero essere inviati alle autorità competenti e accessibili dalle autorità competenti di tutti gli Stati membri dell'UE


• un sistema di formazione armonizzato obbligatorio, per tutte le persone coinvolte nelle operazioni di trasporto


• l’inclusione nel regolamento (CE) n. 1/2005 di disposizioni per proteggere adeguatamente le specie scarsamente coperte e soggette a lacune nella legislazione, come il pollame, i conigli e i pesci


• la definizione di una serie di criteri e standard minimi, sviluppati da un gruppo di esperti a livello europeo per l'approvazione di tutti i mezzi di trasporto degli animali e dei container;


• sistemi di controllo aggiornati per i mezzi di trasporto, come la misurazione della temperatura e dell'umidità all'interno e all'esterno del veicolo, la fornitura di acqua e la registrazione delle operazioni di carico e scarico;



• di sviluppare campagne e iniziative con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini dell'UE sul benessere degli animali negli allevamenti e durante il trasporto


• di sviluppare una banca dati centrale dei trasportatori autorizzati e dei certificati di idoneità nell'UE, che comprenda una relazione sulle violazioni delle disposizioni del regolamento e sulle sanzioni applicate


• di orientare i fondi UE esistenti per sostenere finanziariamente macelli e unità di trasformazione su piccola scala, locali, collettivi o mobili, in modo che gli animali possano essere macellati nell'azienda agricola o il più vicino possibile al luogo di allevamento


• di migliorare e chiarire le disposizioni sul trasporto marittimo, in particolare sulla definizione e l'identificazione degli organizzatori e dei trasportatori e dei loro obblighi, al fine di stabilire una chiara catena di responsabilità e di comunicazione con le autorità competenti


• di garantire l'esistenza di strutture adeguate alle frontiere e nei porti per scaricare gli animali e permettere loro di riposare adeguatamente, salvaguardando così il benessere degli animali quando si verificano ritardi


• l'istituzione di un organismo a livello dell'UE per effettuare le certificazioni delle navi, attraverso una procedura uniforme


• la presenza di un veterinario durante le operazioni di carico e nei punti di uscita, in particolare per i trasporti su lunghe distanze e durante i viaggi in mare


• la creazione e l'implementazione di una corsia prioritaria ad ogni frontiera dell'UE, specificamente destinata al trasporto di animali al fine di ridurre al minimo, per quanto possibile, i ritardi che possono avere un impatto negativo sul benessere degli animali


• di sviluppare un elenco verificato e accreditato di strutture di sosta disponibili nei paesi terzi e conformi ai requisiti del regolamento UE

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