I COLOSSI DELL’INQUINAMENTO (TRA CUI ENI) STANNO ACQUISTANDO ALBERI… PER POTER INQUINARE DI PIÙ!



Migliaia di aziende, tra cui colossi dell’inquinamento come BP, Shell ed ENI, stanno investendo in progetti di riforestazione in tutto il mondo. Un’improvvisa svolta ecologista? Ovviamente no. Si tratta di un escamotage speculativo, per poter continuare a inquinare.

In UE più di 11mila imprese partecipano al sistema dei crediti di carbonio - l’EU ETS, che funziona così: • Per le imprese di alcuni settori è fissato un limite di emissioni, corrispondente a un certo numero di crediti (un credito = 1 tonnellata di emissioni di carbonio). La somma totale di crediti diminuisce nel corso del tempo, cercando di spingere le imprese a inquinare di meno e investire sull’efficienza. • Ogni anno le aziende ricevono una quantità di titoli, in parte gratuitamente, in parte pagandoli. • A fine anno, ogni azienda deve restituire un numero di crediti pari a quanto ha inquinato. • Se, tuttavia, l’azienda ha inquinato troppo e ha terminato crediti, allora può comprarli da chi ne ha in eccesso, perché più virtuoso.

Attualmente gli alberi non fanno parte del sistema #ETS, ma potrebbe essere una questione di tempo: questo è quanto suggerisce Artur Runge-Metzger, direttore del dipartimento della Commissione europea per l’azione climatica, in un’intervista a EURACTIV (https://bit.ly/2NuOD5Z). Calcolando la quantità di CO2 assorbita dalle foreste e trasformandola in crediti di carbonio, si potrebbe creare un nuovo bacino di permessi a disposizione delle imprese, consentendo loro di inquinare di più.

Nel 2020 BP, Shell, Microsoft, Apple, Google, Facebook, e ovviamente anche ENI, hanno aumentato i progetti di “riforestazione”, scommettendo sul fatto che l’integrazione delle foreste nell’EU ETS avvenga al più presto. d è proprio l’obiettivo dichiarato di Eni: ottenere entro il 2050, crediti di carbonio pari ad almeno 30 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.Ma è pura speculazione

Ci sono forti dubbi sull'efficacia di tecniche di stoccaggio e riuso del carbonio (#CCS) e, seppure i terreni e le foreste siano delle preziose fonti di assorbimento di carbonio, non è chiaro come quest'ultimo possa essere calcolato assicurando che il carbonio catturato nei terreni non venga poi rilasciato in atmosfera. Spendere adesso e così tanto in progetti di riforestazione, spesso in paesi in via di sviluppo e a sfregio dei loro ecosistemi e #biodiversità, significa sprecare fondi che dovrebbero essere invece investiti per ridurre le emissioni, senza escamotage contabili .

Per saperne di più potete leggere l'ottimo articolo de Il Fatto Quotidiano: https://www.ilfattoquotidiano.it/.../alberi.../6109120/

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