SONO E SARÒ SEMPRE CONTRO LA CACCIA.



Non si discute.

Grazie al grande lavoro dei #Verdi fu adottata la legge a protezione della fauna selvatica e grazie al costante e incessante lavoro delle tante associazioni animaliste in Italia, a suon di ricorsi al TAR, petizioni, interrogazioni alla Commissione europea, con grande fatica e sacrificio, negli anni si è riusciti a restringere i periodi di caccia e le specie cacciabili. Una lotta impari, perchè la #caccia e i cacciatori, da sempre hanno parecchi “santi in paradiso” o meglio, godono di protezione di larghi pezzi di politica e delle elites.

Ma nel 2021 è ancora possibile pensare che si possa permettere di uccidere per “sport”?

In un momento storico in cui la biodiversità è in fortissima crisi, come denunciano gli scienziati da anni, e la distruzione degli habitat e della natura avanza senza freno a causa della crisi climatica, dell’inquinamento, dei pesticidi, dei nostri appetiti sregolati per le risorse naturali in ogni parte del mondo, è accettabile aggiungere a tutto questo anche l’attività venatoria che non ha alcuno scopo se non il divertimento di uccidere altri esseri viventi?

Ovviamente no.


Ecco perchè sono contro la caccia.

Ecco perchè è importante lavorare per abolire questa pratica assurda e crudele.

Ho deciso quindi di firmare il #referendum per abolire la caccia ed esprimere il mio personale sostegno all’iniziativa del Comitato Sì Aboliamo la Caccia


Non posso però esimermi dal fare alcune osservazioni riguardo alle modalità organizzative di un referendum che è strumento di democrazia e partecipazione importantissimo e va organizzato seriamente e con attenzione. L’iniziativa “End The Cage Age” per abolire le gabbie in allevamento, iniziativa che ho avuto l’onore di seguire fin dal principio, ci insegna che è solo unendo le forze, studiando a fondo le proposte e valutando attentamente i tempi e gli scenari politici che si possono ottenere dei risultati, tanto che oggi la Commissione europea promette di impegnarsi in questo senso per rispondere alla massiccia mobilitazione di cittadini, associazioni, imprese.

Riconosco che il tema è delicato a causa dei rischi di riaprire la discussione su una legge che fino ad oggi ha permesso di limitare l'attività venatoria, e che vedrebbe al momento in Parlamento uno squilibrio a favore dei partiti storicamente più favorevoli alla caccia ed alla distribuzione di armi e ritengo degne di attenzione le perplessità e le critiche a questa iniziativa delle associazioni storicamente più attive su queste tematiche.

Ma occorre buttare il cuore oltre l’ostacolo, e sono sicura che le prossime elezioni politiche vedranno un rilancio netto del risultato di chi ha a cuore il Pianeta e tutti i suoi abitanti, a scapito di chi ha posizioni più retrograde su tutti i temi ecologisti.

Sono disponibile a lavorare oggi ed in futuro per ricostruire un fronte comune di tutti gli animalisti per riportare al centro questa comune battaglia di salvaguardia degli animali e di abolizione della caccia, e per questo propongo di costruire un tavolo di lavoro per elaborare insieme le future proposte.

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