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BASTA AUTO DIESEL NELLE NOSTRE CITTA'

> DI SMOG SI MUORE 

 

Il rapporto 2017 dell’Agenzia europea dell’ambiente AEA conferma che la maggior parte delle persone che vive nelle nostre città è esposta a una scarsa qualità dell’aria.

In Europa ogni anno oltre 430.000 persone muoiono prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico (Polveri sottili, biossido di azoto, ozono) 

L'Italia ha il triste primato tra tutti gli Stati membri: 84.400 morti premature all’anno. 

I costi sociali sanitari calcolati dalla AEA sono tra il 3% e il 9% del PIL UE, 330 MLD€.

>> link report AEA 

 

I veicoli a motore diesel sono tra i principali responsabili delle emissioni di biossido di azoto (NO2), uno degli inquinanti più nocivi per la salute delle persone. (21.600 morti premature in Italia imputabili a NO2) 

E’ stato dimostrato che l’NO2 aumenta la probabilità di nascite premature, disturbi della gravidanza, asma e altre patologie respiratorie. Nei bambini può condurre a deficit cognitivo e negli adulti può causare cancro, diabete e problemi cardiovascolari. 

Lo IARC ha classificato il diesel come cancerogeno certo per l’uomo >>link IARC

L’OMS stima in 6,5 milioni il numero di morti a causa di NO2 nel mondo.

 

 

 

 

> PROCEDURE DI INFRAZIONE IN CORSO, IN ARRIVO MULTA DA OLTRE 1 MLD €

 

Le procedure di infrazione in corso sono 3: una per NO2, una per il PM10 e una per mancanza di stazioni di monitoraggio degli inquinanti. Per NO2 e PM10 il prossimo step è andare in Corte di giustizia, dove incombe lo spettro della multa che, secondo stime, potrebbe ammontare a oltre 1 Miliardi di Euro.

>> press release COM infrazione PM10 

>> press release COM infrazione NO2

 

L’Italia non rispetta i limiti da oltre 10 anni. 

Negli ultimi scambi di lettere tra Commissione europea e Governo italiano nell’ambito della procedure di infrazione (procedure normalmente confidenziali ma in questo caso rivelata da un funzionario della Commissione europea durante un’audizione pubblica di due petizioni italiane legate a progetti autostradali >> link video ) l’Italia ha dichiarato che rispetterà i limiti previsti dalle normative europee a partire dal 2025. 

Quante morti potrebbero essere evitate agendo tempestivamente sulla risoluzione del problema?

 

L’Italia fino ad oggi è riuscita a temporeggiare, con la scusa che la pianura padana è una conca in cui non circola l’aria (vero) e adottando piani per la qualità dell’aria a livello regionale e, ultimamente, un accordo tra le regioni coinvolte (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) presentati a Bruxelles ogni volta come risolutivi del problema. 

La realtà è che tali piani sono fallimentari, senza risorse finanziarie, senza strumenti e misure concrete.

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> SCANDALO DIESELGATE, SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG

 

L’Europa ha puntato sul diesel. Questa tecnologia doveva essere più “pulita” grazie alle sue minori emissioni di CO2. La CO2 era considerata il nemico numero uno da combattere, in quanto responsabile del riscaldamento globale.

 

Il “Dieselgate”, partito dallo scandalo Volkswagen nel settembre 2015, è solo la punta dell’iceberg. I dati disponibili dimostrano che i modelli diesel che circolano nelle nostre città e che sono stati prodotti anche da altre case automobilistiche, emettono fino a 14 volte i valori dichiarati di NO2.  

Inoltre, la flotta diesel in Europa rappresenta il 60% di tutti i veicoli circolanti. Negli Stati Uniti, invece, è pari solo allo 0,5% del totale. Perciò siamo di fronte, oltre che ad un problema di tutela dei consumatori truffati dall’acquisto di auto che hanno superato in maniera fittizia i test di omologazione, anche ad un problema di salute pubblica di proporzioni gigantesche. 

 

Per maggiori info su scandalo dieselgate:

>> link post blog m5s Europa

>> link relazione finale Commissione di inchiesta del PE (EMIS) 

 

 

 

> L’INIZIATIVA DI ALCUNI SINDACI IN EUROPA E NEL MONDO

 

Parigi: la sindaca Anne Hidalgo ha presentato progetto "Nouveau Grand Paris" che prevede auto elettriche, un consolidato sistema di biciclette dalla città alle banlieue e l’abolizione del diesel entro il 2024 e delle auto a benzina dal 2030 (>> link press release )

 

Atene: il sindaco Giorgos Kaminis, ha annunciato di voler espellere dalla sua città le vetture diesel entro il 2025, aggiungendo: «il nostro obiettivo è di rimuovere tutte le auto dal centro di Atene negli anni a venire».

 

Madrid: il sindaco Manuela Carmena si sta preparando a dichiarare la Gran Via off-limits a qualsiasi mezzo, fatta eccezione per mezzi pubblici e taxi, entro i prossimi tre anni.

 

Londra: Il sindaco della capitale britannica Sadiq Khan ha introdotto la 'T-charge', una tassa giornaliera da 10 sterline entrata in vigore il 23.10.2017 per i vecchi veicoli che si spostano nel centro della metropoli. Si aggiunge all'esistente 'Congestion charge', voluta dal precedente sindaco nel 2003. In questo modo chi e' proprietario di mezzi con livelli di emissioni elevati - pre 'Euro 4' - deve pagare un totale di 21,5 sterline ogni giorno per circolare. Il sindaco ha affermato che questo e' un passo fondamentale verso l'introduzione nel 2019 di una zona a emissioni ultra-basse.

 

Oslo: l’amministrazione ha adottato nel 2015 un piano per tagliare del 50% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2020. Inoltre, per il 2030 prevede di consentire la circolazione dei soli veicoli a emissioni zero. 

 

Oxford: negli ultimi giorni l’amministrazione ha varato un piano per mettere al bando nel centro urbano le automobili con motore alimentato a benzina o diesel, con lo scopo di ridurre l’inquinamento. A partire dal 2020 verrà creata una “Zero Emission Zone”, ampliata gradualmente per includere più strade e ulteriori tipi di veicoli fino al 2035 quando tutti i veicoli tradizionali saranno completamente banditi. 

 

Le megalopoli della rete Cities 40 (C-40), tra cui Rio de Janeiro, Caracas, New York, Dakar, Johannesburg, Addis Abeba, Seul, Pechino, Shanghai, Atene, Istanbul e Londra, hanno tutte dichiarato di volersi sbarazzare dei veicoli diesel entro il 2025, promuovendo le macchine elettriche, ibride o ad idrogeno.

 

Tutte queste, saranno città con meno smog, incentiveranno il trasporto pubblico collettivo, la mobilità sostenibile, basata sulla realizzazione di infrastrutture per gli spostamenti dei pedoni e dei ciclisti, sul car-sharing e sul ride-sharing elettrici. 

 

 

> LA PETIZIONE GREENPEACE RIVOLTA AI SINDACI

 

Greenpeace ha lanciato una petizione per mobilitare i cittadini e chiedere ai principali sindaci italiani, tra cui Roma e Torino:

 

  • misure immediate di limitazione progressiva della circolazione per i veicoli con motori diesel;

  • un impegno a bandire la circolazione delle auto con motore a diesel, entro il 2021.

 

>> link alla petizione: 

http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/stop-diesel/?utm_source=facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=climate&utm_content=trasporti_typ 

 

I centri urbani sono sempre più popolosi. Nel 2050 due terzi della popolazione mondiale risiederà nei grandi centri urbani. Le città da PROBLEMA possono e devono diventare la SOLUZIONE.

 

 

 

 

> LE NOSTRE CITTA’ SONO CAMERE A GAS. QUALI SOLUZIONI?

 

  • Dobbiamo avviarci rapidamente verso l’abbandono del diesel, stimolando al contempo lo sviluppo di tecnologie pulite e la diffusione di veicoli ibridi ed elettrici. 

 

  • Dobbiamo vietare la commercializzazione dei autoveicoli alimentati da motore diesel e benzina di origine fossile entro il 2030 (v. “Mozione a firma M5S di Crippa”). 

  • Dobbiamo fare in modo che ciò si accompagni a politiche per abbandonare l’uso del mezzo privato, in favore del potenziamento e dell’efficientamento della mobilità pubblica collettiva.

 

  • Dobbiamo capovolgere il modello di sviluppo urbano nelle nostre città e regioni. Dobbiamo abbondare i progetti e gli investimenti sulle grandi infrastrutture che devastano il territorio senza rispondere ai veri bisogni dei cittadini portati avanti dalla vecchia politica. Un esempio concreto: Piano Regionale della Mobilità della regione Lombardia prevederà il dirottamento del 95% delle risorse (2,2 miliardi circa) su autostrade e tangenziali inutili, mentre solo il 5% delle risorse finanziarie (115 milioni circa) verrà destinato al trasporto pubblico locale, una cifra ridicola rispetto ai bisogni di questo settore >> link post m5s Lombardia

 

  • Dobbiamo utilizzare pienamente e in modo efficace i Fondi Europei a disposizione per progetti di mobilità pubblica sostenibile.

 

  • Dobbiamo fare in modo che il settore dei trasporti, soprattutto nelle nostre città, svolga un ruolo chiave per la decarbonizzazione della società e per la difesa del clima, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi. 

 

Abbiamo il diritto di respirare aria pulita e dobbiamo preservarlo, nelle nostre città, per noi e per le generazioni che verranno.