A BOLZANO LIMITE OSSIDI D’AZOTO SISTEMATICAMENTE VIOLATO: HO PRESENTATO INTERROGAZIONE


Quella che dovrebbe essere l’eccezione, sta purtoppo diventando la norma. Mi riferisco alla violazione in molte città italiane della Direttiva europea sulla qualità dell’#aria. Basti pensare che a #Bolzano tra il 2003 e il 2019 si sono registrati sistematici superamenti del valore limite di biossido d'azoto. Attualmente è in corso una procedura d’infrazione contro l’Italia per superamento dei limiti di #ossidi d’azoto che però non tiene conto dei dati di Bolzano, in quanto non comunicati dalle autorità italiane alla Commissione Europea. E c’è di più: a maggio del 2020 è stato depositato al Tribunale di Bolzano un esposto che ha riportato misurazioni indipendenti degli ossidi d'azoto in diverse zone del capoluogo. I risultati? Le concentrazioni sono maggiori rispetto a quelle comunicate dall'amministrazione pubblica. Com’è possibile??? Per far luce su questa preoccupante situazione, ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea, affinché venga verificato il CORRETTO FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI DI MONITORAGGIO in uso a Bolzano e per chiedere l’immediata implementazione di misure volte a ridurre i livelli di biossido d'azoto nei limiti previsti dalla Direttiva europea sulla qualità dell’aria. Non è più possibile sottovalutare l’impatto nocivo degli #inquinanti sulla salute umana: gli ossidi d’azoto possono provocare disfunzionalità e alterazioni respiratorie croniche, e incidono sull’aumento del rischio dei tumori! I cittadini di Bolzano attendono risposte. Europa Verde - Verdi

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