A BRESCIA CALPESTATI DEMOCRAZIA E AMBIENTE



Da ormai due mesi il presidio davanti alla prefettura prosegue notte e giorno. E fa freddo. L’ho provato io stessa ieri mattina durante le quasi 3 ore che ho trascorso con i comitati, le associazioni, i cittadini e il gruppo di Europa Verde di #Brescia.

Quella del maxi-depuratore del Lago di Garda è una ennesima storia italiana di democrazia calpestata, di territori inascoltati e ambiente violato.

Ieri ero li per manifestare il mio pieno sostegno a questa battaglia. Ho infatti presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea in merito, perché questo progetto, oltre ad essere in totale contrasto con la mozione approvata dal Consiglio provinciale, viola apertamente le raccomandazioni europee sul principio di prossimità, secondo il quale i rifiuti dovrebbero essere trattati dove vengono prodotti.

Inoltre, la previsione di spesa prevede l’utilizzo di 230 milioni, una cifra enorme e ingiustificata, visto che esistono valide alternative meno costose e meno impattanti sul territorio, mai prese in considerazione nè dal Commissario, nomitato senza che ci fosse alcuna emergenza o situazione urgente con il solo obiettivo di perseguire il progetto “sovradimensionato” tanto caro ad alcune forze politiche, nè tantomeno dal Ministro Cingolani che non ha mai risposto alle sollecitazioni del presidente della provincia di Brescia.

Insieme a europaverdebrescia ci opponiamo con forza a questo progetto scellerato perchè si tratta di un inammissibile spreco di denaro pubblico, e la nomina del commissario straordinario per il depuratore del Garda, cui fa seguito la sua decisione di portare i reflui del Garda al fiume Chiese, rappresenta una vera deriva democratica.

Un ringraziamento sentito a tutti i cittadini che nonostante il freddo continuano a manifestare e denunciare al presidio permanente in piazza Paolo VI a Brescia.

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