ALESSIA PIPERNO LIBERA SUBITO!



Alessia è stata arrestata a Teheran. È in carcere, come altre nove persone straniere, accusate dal regime iraniano di aver partecipato alle manifestazioni e averle fomentate.

Quello che sta succedendo in Iran riguarda tutti e tutte noi. La protesta di ragazze e ragazzi, giovani e meno giovani, che riempiono le strade per chiedere diritti e libertà è, forse mai come ora, un segno di profondo cambiamento e ribellione verso un regime repressivo e misogino.

Molte donne hanno perso la vita come Mahsa Amini e Hadis Najafi ma le proteste continuano. E noi siamo insieme a loro.

Le ragazze iraniane si stanno tagliando i capelli, come gesto di ribellione, ma significa anche lutto come spiega la poetessa iraniana Bita Malakuti “Il taglio dei capelli è una vecchia cerimonia usata in Iran e in altri paesi limitrofi. Significa “lutto”: quando ci si trova di fronte a una grande tristezza o rabbia, allora ci si taglia i capelli. È come ignorare il proprio senso estetico o la propria bellezza per far vedere che si è tristi. Adesso questo è diventato simbolico.”

“Per la prima volta anche i Paesi occidentali stanno ascoltando le nostre voci. Quello che vorrei dire è non confondere quella del regime, che distorce le cose, con quella delle persone che scendono in piazza. Spesso non possono esprimerla, perciò ascoltatela e diffondetela: siate la nostra voce. Non posso prevedere il futuro, ma sono molto fiduciosa: questa rivolta è diversa dal passato, è qualcosa di grande e rappresenta un passo in avanti.” ha spiegato la poetessa iraniana Bita Malakuti a Sky TG24.

Ho visto questa immagine e ho pensato di postarla. Una donna intenta a pettinare i suoi lunghi capelli per liberarsi con decisione di quei nodi del passato, che imprigionavano la sua chioma in strette regole patriarcali e misogene senza senso, e così spazzare via tutto e ritrovare la libertà. Ecco come dovrebbero sentirsi le donne. Libere

Alessia libera subito.

#FreeAlessiaPiperno

Categorie
Archivio