PESTICIDI: ITALIA IN RITARDO SU PIANO D’AZIONE. HO PRESENTATO INTERROGAZIONE



Sono molto preoccupata per il recente rapporto ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, secondo cui In Italia si usano 114.000 tonnellate l’anno di #pesticidi, che rappresentano circa 400 sostanze diverse. E queste sostanze sono state rilevate non solo nel cibo che mangiamo ogni giorno, ma anche nelle acque superficiali e sotterranee, dove nel 2019 le concentrazioni hanno superato i limiti previsti dalle normative nel 25% dei siti per le prime e del 5% per le seconde.

Ritengo ancora più allarmante l’affermazione dell’ISPRA secondo cui si tratta di dati sottostimanti, a causa delle difficoltà tecniche e metodologiche di rilevamento. Come se non bastasse, l’Italia è in grave ritardo nella presentazione del Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi, un piano che ogni Stato dell’Ue ha l’obbligo di redigere e di rivedere ogni cinque anni. Ebbene, il nostro piano non viene rivisto dal lontano 2014.

Un ritardo che sottovaluta i danni, da tempo dimostrati, dei pesticidi per la salute umana, soprattutto per i soggetti più vulnerabili, come i #bambini e i nascituri, per i quali i pesticidi chimici rappresentano un pericolo concreto nello sviluppo cognitivo. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea, chiedendo di far luce su questo inaccettabile ritardo, in aperta violazione delle direttive europee. I cittadini italiani meritano una risposta e una classe dirigente che ponga al centro dei suoi impegni la salute delle persone.

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