APPELLO PER COP26 IN FAVORE DEI SISTEMI ALIMENTARI A BASE VEGETALE

“È arrivato il momento di affrontare l’impatto devastante dell’allevamento intensivo e dei nostri sistemi alimentari sull’ambiente e sulla crisi climatica e di biodiversità. Per questo sono fiera di essere la prima firmataria di un appello, promosso nell’ambito della campagna “Plant-based Treaty” che, in vista della COP 26, la conferenza internazionale sul clima, chiede ai governi azioni immediate per favorire la transizione verso un sistema alimentare a base vegetale, sano e sostenibile” - dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.


“La finestra di opportunità per impedire un aumento delle temperature sopra i 1,5°C si sta rapidamente chiudendo, palesando il rischio concreto di intervenire quando sarà troppo tardi per fronteggiare i devastanti effetti della crisi climatica. L’appello è indirizzato ai governi e alle istituzioni pubbliche in vista della conferenza di Glasgow, affinché adottino con urgenza delle azioni concrete come fermare la deforestazione causata dal disboscamento di aree da destinare all’allevamento” - aggiunge l’eurodeputata.


“Il nostro sistema alimentare si basa sull’assunto quasi inconsapevole che la carne e i prodotti animali siano imprescindibili, ma si tratta di un modello culturalmente acquisito e imposto dalla società, come risulta evidente a chiunque frequenti cene, eventi o mense aziendali. Chi desidera consumare pasti vegetariani o vegani deve spesso indicarlo con anticipo. Per questo, insieme ad altri colleghi eurodeputati, ho scritto agli organizzatori della COP26 affinché promuovano il concetto “plant-based by defualt” che di fatto inverte lo standard attuale, facendo in modo che l’opzione predefinita sia sempre quella più sostenibile. Diversi studi dimostrano che il passaggio globale a diete che si basano maggiormente su frutta e verdura potrebbe salvare fino a 8 milioni di vite entro il 2050, ridurre le emissioni di gas serra di due terzi e determinare significativi risparmi legati all'assistenza sanitaria. Si tratta di un modello già applicato con successo da diversi governi locali olandesi dal 2018 e che ha un impatto positivo e dimostrabile sul clima. Abbiamo chiesto al Regno Unito, in qualità di paese organizzatore della COP 26, di farsi portavoce del concetto “plant-based by default” perché è tempo che i sistemi alimentari vengano finalmente messi in prima linea nella lotta alla crisi climatica” - conclude Evi.

LEGGI APPELLO QUI:

https://plantbasedtreaty.org/open-statement/


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