BASTA CON L'ATROCE PRATICA DEL FINNING!



Immaginate uno squalo a cui viene tagliata la pinna, ributtato in acqua sanguinante senza poter più nuotare.

Muore. Si chiama #finning ed è una pratica orribile che consiste nel catturare gli #squali, tagliarne le #pinne e ributtarli in mare, dove gli squali, non potendo più nuotare, affondano, morendo dissanguati o soffocati.

Durante questa atroce #mutilazione, gli animali sono completamente coscienti e soffrono terribilmente. Il finning è un metodo di pesca non selettivo che non tiene conto della specie, della taglia o dell’età dello squalo.

I numeri sono da capogiro: ogni anno circa 73 milioni di squali muoiono a causa del finning, perché le loro pinne sono considerate un ingrediente pregiato nella zuppa di pinne di squalo, specialmente in alcuni paesi dell’Asia. Tutto ciò provoca danni gravissimi all’equilibrio dell’#ecosistema marino e il rischio di estinzione di molte specie di squali.

Ecco perché oggi insieme a Rosa D'Amato - Europarlamentare Ignazio Corrao e altri eurodeputati, vi chiedo di sostenere l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) #stopfinning per chiedere alla Commissione europea di porre immediatamente fine al commercio di pinne di squalo in Europa, una pratica barbara che può essere fermata solo quando la regolamentazione del commercio la renda finanziariamente impraticabile.

Al raggiungimento di un milione di firme, la Commissione è tenuta a pronunciarsi, per questo la tua firma è fondamentale!

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