DEFORESTAZIONE. PROPOSTA COMMISSIONE DEBOLISSIMA

“La proposta legislativa presentata oggi dalla Commissione europea sulla riduzione dei rischi di deforestazione e degrado forestale associati ai prodotti immessi nel mercato dell'UE, pur muovendosi nella giusta direzione, risulta insufficiente. Con i nostri consumi stiamo distruggendo i polmoni verdi del nostro piante: i dati ci dicono infatti che a causa della deforestazione l’Amazzonia, invece che continuare ad assorbire Co2 è diventata emettitore netto, quindi da soluzione a problema che aggrava la crisi climatica. Non è più tempo di soluzioni a metà, serve la massima ambizione possibile” - commenta in una nota stampa l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce di Europa Verde.


“Nella lotta alla deforestazione è fondamentale, infatti, tenere conto non solo della conservazione della natura, ma anche del rispetto dei diritti umani, in particolare dei diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali. Ecco perché, laddove la Commissione richiede il rispetto delle leggi del paese di produzione, ma queste leggi non prevedono un livello adeguato per quanto attiene al rispetto dei diritti umani, farà poca differenza.

Un'altra questione molto importante è quali materie prime e prodotti sono coperti dalla proposta legislativa. Attualmente nell'elenco sono presenti solo carne di manzo, cacao, caffè, olio di palma, soia e prodotti del legno, ma mancano molti altri prodotti che hanno un impatto negativo sulla deforestazione. Non a caso chiediamo da tempo alla Commissione di includere nella proposta carni diverse da manzo, gomma e mais.



“Ancora, la proposta della Commissione prevede troppe scappatoie. Per preservare la biodiversità del nostro pianeta non basta puntare solo sulle foreste, ma vanno tutelati anche altri ecosistemi, come savane, zone umide e torbiere e in questo senso la proposta della Commissione non si è dimostrata all’altezza”, conclude Evi.




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