DL SEMPLIFICAZIONI. EUROPA VERDE: NORME INSOSTENIBILI DA PUNTO DI VISTA AMBIENTALE

Comunicato stampa

Bruxelles, 21 Luglio 2021

“Il decreto Semplificazioni in discussione domani alla Camera, con la fiducia chiesta dal Governo, non garantisce la sostenibilità ambientale che dovrebbe essere la guida dell’attuazione, anche dal punto di vista delle norme, di un PNRR che, nelle risorse stanziate, non affronta la sfida epocale della transizione ecologica”. Lo dichiarano, in una nota, i co-portavoce nazionali dei Verdi Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che proseguono: “Il DL Semplificazioni agevola il consumo di suolo e, mentre riduce i tempi per le valutazioni d’impatto ambientale, non per dà una garanzia concreta circa la loro compiuta effettuazione per le opere. Si pensa a ridurre le procedure ma non a rafforzare il sistema nazionale della protezione ambientale (Ispra + Agenzie regionali) che in tutta Italia si trova in sotto organico del -60%”. “Negli Allegati I-bis e IV, – spiegano Bonelli ed Evi, – si prevedono interventi energetici che ripropongono gli idrocarburi non coerenti con le grandi opere infrastrutturali previste seppur non giustificate (linea ad AV Salerno-Reggio Calabria, per quanto in presenza di una linea esistente recentemente ammodernata). Nell’allegato I-bis, si promuovono tecnologie inaffidabili e inefficaci come la cattura e stoccaggio della CO2 o gli impianti di incenerimento, che producono emissioni inquinanti e climalteranti, e infrastrutture per il gas naturale”. “Sulla realizzazione della linea ferroviaria AV Salerno-Reggio Calabria, il fondo complementare stanzia 9 mld di euro. Essa avrà un costo di oltre 20 mld di euro a causa dei 160 km di gallerie, mentre ci troviamo in presenza di una linea non solo già esistente ma già ammodernata e potenziata, con lunghi tratti a velocità di tracciato sino a 200 km/h: si tratta di costi insostenibili e non in linea con gli standard indicati dalla Corte dei Conti europea. Intanto, il PNRR ha affossato il trasporto pubblico nelle città prevedendo la sostituzione del solo 11% dei treni regionali e della flotta bus circolante in Italia. Questo decreto Semplificazioni, – concludono Bonelli ed Evi, – è insostenibile e auspichiamo che gli ecologisti presenti in Parlamento ed eletti in diversi partiti votino contro”.

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