EFFICIENZA EDIFICI: VERSO POSIZIONE PARLAMENTO UE PER AMBIZIOSA REVISIONE DELLA DIRETTIVA

Comunicato stampa

Bruxelles, 9 Novembre 2021


“Con il voto di oggi in Commissione Industria al Parlamento europeo sull’implementation report della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EBPD), lanciamo un segnale chiaro e forte alla Commissione europea in vista dell’imminente revisione delle Direttiva: dobbiamo premere l’acceleratore sulla ristrutturazione profonda del nostro parco edifici e garantire che gli edifici che costruiamo oggi abbiano standard di efficienza energetica “a prova di futuro”, alleggerendo le bollette e facendo fronte alla povertà energetica, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla nostra dipendenza dalle importazioni di energia, e creando, al contempo, milioni di posti di lavoro”- dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce di Europa Verde e relatrice ombra del report per il gruppo dei Verdi.



“Gli edifici - continua Evi - rappresentano il più importante consumatore unico di energia in Europa consumando circa il 40 % dell'energia dell'UE e producendo il 36 % delle emissioni di CO2. Sebbene il 75 % del parco immobiliare sia inefficiente dal punto di vista energetico, ogni anno ne viene ristrutturato solo lo 0,4-1,2 %, percentuale che si abbassa allo 0,2% se prendiamo in considerazione soltanto la ristrutturazione profonda.


Grazie ai nostri emendamenti che sono stati recepiti nel report adottato oggi, mettiamo finalmente al centro la ristrutturazione profonda, chiedendo che questa venga definita dalla Commissione attraverso standard precisi e che le misure di certificazione e attestazione della prestazione energetica degli edifici tengano conto dell'intero impatto climatico, conteggiando cioè le emissioni lungo tutto il ciclo di vita.


Il report, inoltre, chiede l’introduzione di standard minimi di performance energetica definiti a livello UE e, grazie al nostro lavoro sul dossier, riconosce il ruolo della natura come nostra migliore alleata, sottolineando il potenziale delle infrastrutture verdi, come tetti e muri verdi, e delle cosiddette "nature-based solutions" per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e per l'adattamento e la mitigazione del clima e la biodiversità. Contiamo ora che la Commissione riprenda e integri questi elementi nella sua proposta di revisione della Direttiva”- conclude Evi.




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