I RADICAL SHISH




Forse in uno strano effetto “specchio riflesso” quando Cingolani all’evento di Renzi ha insultato gli ambientalisti chiamandoli radical chic in verità si riferiva a loro stessi! Ma si è sbagliato a parlare, intendeva dire che, “peggio della crisi climatica” non ci sono gli ambientalisti oltranzisti e ideologici ma, appunto, coloro che continuano imperterriti e senza pudore a fare gli interessi di lobby e industria fossile.

Toh, proprio loro.


La loro visione del futuro, in tema energetico e di economia produttiva, fa il paio con quella che considera l’Arabia Saudita la culla de nuovo rinascimento. Si forse quello fossile.


E infatti, i radical “shish”, sono strenui difensori dello status quo. Sia mai che si cambi una vigola dell’imperfetto e inquinante modello fossile. E giusto per sparigliare un po le carte e gettare fumo negli occhi, citano ogni piè sospinto tecnologie improbabili come nucleare di millesima generazione o fantomatiche soluzioni per catturare la CO2 nell’atmosfera e metterla sotto al tappeto. L’importante è che siano tecnologie costosissime e inutili. Tutto molto “shish”.


E i radical “shish” se la prendono a male quando si tira in mezzo la scienza. Questa sfigata e rompipalle.

Infatti i pericolosissimi e ideologizzati scienziati che hanno scritto il sesto rapporto dell’IPCC che ci dice di invertire la rotta subito altrimenti siamo spacciati oppure quei matti estremisti della IEA la Agenzia Internazionale dell’Energia che ha osato dire che da oggi non possiamo più permetterci di investire nelle fossili e che dobbiamo abbandonare il motore a scoppio entro il 2035, in effetti sono proprio dei pazzi scellerati e inguaribili guastafeste. E ci raccontano anche che con le rinnovabili si possono creare milioni di posti di lavoro. Ma cosa si saranno mai fumati? Forse qualche scoria!

Anche a Bruxelles deve girare roba pesante se pure la Commissione europea dice che abbandonare un’economia usa e getta e lineare per abbracciare quella circolare potrebbe creare altri 700.000 posti di lavoro. Ma loro se la sghignazzano che intanto con il decreto semplificazioni hanno fatto un bel regalo a chi vuole bruciare rifiuti nei cementifici.


Loro, i radical “shish”, invece sanno che è meglio continuare a guardare al passato, meglio accarezzare ancora per un po, quanto piu possibile, il potente e vellutato mondo delle fossili.

Meglio per loro ovviamente. Non sono mica qui a pensare a tutti quanti, a pensare all’interesse collettivo. Sarebbe considerato disdicevole e deprecabile da tutta l’elite “shish”.


E cosi, mormorano a mezza bocca: La transizione ecologica facciamola durare il più possibile, tanto nessuno sa bene quando è cominciata e quando deve finire, ma nel frattempo prendiamo tempo.

Che tanto, in pieno stile “shish”, anche il tempo, se non ne hai, puoi comprarlo cash o contact less. Al massimo lo rubi a qualcuno, mentre gli fai credere che lo stai solo prendendo in prestito.

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