IL MIO INTERVENTO A CARTABIANCA SU COP26



A CartaBianca ho detto come la penso sui negoziati in corso a Glasgow.

I grandi del mondo riuniti prima al G20 e ora la #Cop26 dimostreranno ambizione e coraggio solo se sapranno decidere una volta per tutte di dire stop ai nuovi investimenti in combustibili #fossili, (come dice la IEA, Agenzia Internazionale dell'Energia) se sapranno dire stop ai #sussidi alle fossili e infine se saranno in grado di trovare una data per dire addio al carbone e al gas. Altrimenti sarà l'ennesimo teatro delle buone intenzioni.

Aggiungo, non avendo avuto il tempo di precisare durante la trasmissione, che gli impegni sulla riduzione di #metano sono importanti e da leggere come un buon segnale, ma andranno tradotti in misure concrete presto altrimenti sono solo chiacchiere e allo stesso modo, l'impegno a fermare la #deforestazione è positivo ma.....farlo entro il 2030 è una presa in giro colossale. La deforestazione va fermata oggi!

Un esempio su tutti: la foresta amazzonica da "polmone" che assorbe CO2 è diventato un emettitore. Si avete letto bene, a cause della deforestazione selvaggia e dei roghi per fare spazio alle monocolture l'Amazzonia ha perso la sua capacità di assrbire CO2 e oggi contribuisce al riscaldamento globale. E tutto questo a causa delle politiche di #Bolsonaro che alla COP26 ha la faccia tosta di firmare questi impegni.

E noi cittadini europei se pensiamo di essere senza colpa, ci sbagliamo di grosso. Sappiate che il 10% della deforestazione globale è causa nostra, dei nostri consumi, degli accordi commerciali siglati dalla UE, come ad esempio il dannato accordo EU-Mercosur che aumenterà le importazioni di prodotti che causano deforestazione come soia, biocarburanti, carne. Serve subito un divieto di importazione di prodotti che causano deforestazione! E cambiare molti nostri modelli di produzione e consumo, a partire da ciò che portiamo in tavola.

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