IN PIAZZA CONTRO VERGOGNOSO GREENWASHING DI ENI



Oggi manifesterò insieme ai Fridays For Future, Greenpeace ed altre associazioni per denunciare le responsabilità di ENI nella crisi climatica e nella devastazione ambientale dei territori in cui opera.

"È inammissibile che Eni si mostri in prima linea nella produzione di rinnovabili, mentre continua impunemente ad investire in gasdotti, oleodotti e petroliere.

Si tratta di una vera e propria truffa ai danni della credulità popolare, una vergognosa operazione di greenwashing che va smascherata.


Oggi, nel giorno dell'assemblea degli azionisti della prima azienda italiana di idrocarburi, che si terrà online e "a porte chiuse", saranno organizzati presidi a Ravenna, per contrastare il progetto di cattura e stoccaggio di CO2, a Milano, a Licata (Agrigento) per opporsi a nuove perforazioni in mare, a Stagno (Livorno), contro il progetto di bioraffineria, a Presenzano (Caserta) contro la nuova centrale turbogas, e a Roma.


È ora che lo Stato, maggiore azionista di ENI, abbandoni il modello fossile e interrompa una volta per tutte ogni forma di finanziamento nei confronti delle multinazionali del settore. I soldi del Next Generation EU non devono finire nelle mani dei più grandi inquinatori a livello mondiale, tra i responsabili del collasso climatico e ambientale. Il governo mostri coraggio, interrompa questo rapporto di connivenza e consenta ai cittadini di partecipare democraticamente alle questioni che, come il CCS - una tecnologia inefficiente, inquinante e costosa – riguardano la salute di tutti.


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