LA SOCIETA’ CIVILE FA CAUSA ALLO STATO ITALIANO PER INADEMPIENZA SU CRISI CLIMATICA



In quello che è stato chiamato il caso #Giudiziouniversale, 203 ricorrenti, di cui 24 associazioni, hanno intentato le vie legali per far pressione sul governo italiano, accusato di non fare abbastanza nella lotta alla #crisiclimatica.

È un segnale drammatico dell’inazione dei governi rispetto a un problema che non può più essere sottovalutato.

Dopo le sentenze senza precedenti contro la #Shell in Olanda, condannata al taglio delle emissioni del 45% entro il 2030, e dopo il cosiddetto #Affairedusiècle in Francia che lo scorso febbraio ha riconosciuto la responsabilità dello Stato francese dinanzi all’#emergenzaclimatica, ora tocca all’Italia.

La crisi climatica si traduce in disuguaglianze stridenti e violazione dei diritti umani fondamentali, ecco perché lo strumento legale diventa necessario per compensare la scandalosa inerzia di una classe politica che cavalca con piacere, in teoria, le tematiche ambientali, ma che si rivela inefficiente e inadempiente nel mettere in pratica azioni di contrasto concrete.

L’Italia rischia di diventare un deserto e di perdere intere città costiere come #Venezia, a causa dell’aumento delle temperature: è ora che la politica prenda provvedimenti immediati e risponda di fronte ai cittadini delle sue mancanze!

per saperne di più https://giudiziouniversale.eu/

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