LIBERATE NAVALNY!



L'arresto del principale oppositore politico di Putin, Alexey Navalny, è inaccettabile e mi unisco al coro di personalità politiche che ne chiedono l'immediata scarcerazione.

Navalny era stato avvelenato lo scorso 20 agosto (secondo molte ricostruzione proprio dai servizi segreti russi) mentre era in volo per Mosca. Ricoverato in rianimazione, dopo le richieste della famiglia, del suo partito e le pressioni internazionali, Navalny è stato trasferito in Germania per sottoporsi a cure ed indagini.

Domenica Navalny è tornato in patria, ma non appena il suo aereo è atterrato, è stato immediatamente arrestato. Apprendo che l'arresto è stato convalidato per 30 giorni e che è stato impedito a Navalny di vedere il suo avvocato.

Siamo di fronte all'ennesima violazione dei diritti umani e della libertà di espressione. Una deriva sempre più liberticida e anti-democratica che va assolutamente fermata, in Russia come negli altri Paesi, come il Regno Unito dove i diritti di Julian Assange vengono calpestati ogni giorno.

Vogliono silenziare le voci scomode, ma così facendo silenziano ciascuno di noi. Io, statene certi, continuerò a denunciare questi episodi con tutte le mie forze.

Per questo ho firmato con convinzione una risoluzione del Gruppo dei Verdi europei, a cui appartengo, che riguarda proprio il caso Navalny, inquadrato nel più ampio contesto delle relazioni diplomatiche e commerciali Ue-Russia, con riferimento anche al gasdotto Nord Stream 2, che rappresenta l'ennesima ambiguità sulle reali intenzioni dell'Europa di diventare davvero il continente dei diritti e della transizione ecologica.

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