MUNIZIONI DI PIOMBO: VANNO BANDITE OVUNQUE, LO DICE ANCHE L'ECHA



Finalmente una buona notizia! Anche l'ECHA (Agenzia europea per le sostanza chimiche) ritiene che andrebbe vietato l'uso di munizioni al piombo, esche e piombini da pesca in metallo tossico all'aperto! L'agenzia europea va addirittura oltre il divieto nelle sole zone umide votato negli scorsi mesi al Parlamento europeo, e propone di estenderlo a tutto il territorio, come da me più volte richiesto.

Secondo l'ECHA sono necessarie restrizioni a livello dell'UE, poiché almeno 127 milioni di uccelli sono esposti al rischio di avvelenamento da piombo ogni anno.

Anche le persone sono esposte a questi rischi: sia attraverso il consumo di selvaggina uccisa con munizioni di piombo, sia attraverso la produzione propria di esche e piombini fatti in casa. L'agenzia europea calcola che, a causa di questi specifici fattori, almeno un milione di bambini sono esposti agli effetti neurotossici del piombo , e che in circa 7mila di questi è stata rilevata una perdita delle capacità cognitive.

Se adottata, la restrizione proposta ridurrebbe le emissioni di piombo nell'ambiente di circa 1,7 milioni di tonnellate in 20 anni. La riduzione interesserebbe per il 79% il tiro sportivo, per il 14% la caccia e per il 7% dalle attività di pesca.

Una notizia che mi rende felice, e conferisce ulteriore forza alle mie battaglie e alle proposte che in questi anni ho presentato al Parlamento europeo, nonostante il feroce ostruzionismo delle lobby dei cacciatori (e delle parti politiche che li appoggiano come la Lega), che hanno sempre cercato di osteggiare questo percorso di civiltà e progresso.

I piombini avvelenano l'ambiente, gli ecosistemi e la nostra salute. E' arrivata l'ora di bandirli!

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