NO AL NUOVO STADIO SAN SIRO, OPERA DALL’ENORME IMPATTO AMBIENTALE

Comunicato stampa

Bruxelles, 01 Dicembre 2020

EVI: NO AL NUOVO STADIO SAN SIRO, OPERA DALL’ENORME IMPATTO AMBIENTALE

Il Comitato di Coordinamento San Siro ha presentato una petizione alla commissione competente del Parlamento europeo chiedendo che, in luogo della costruzione del nuovo stadio, venga ristrutturato quello storico di San Siro, noto anche come Meazza. Condivido pienamente le motivazioni alla base di questa richiesta - dichiara l’europarlamentare Eleonora Evi, titolare in commissione Ambiente e in commissione Petizioni - “perché dar seguito alla costruzione di un nuovo stadio significherebbe sostenere un enorme processo di cementificazione in favore di una spropositata speculazione immobiliare, a danno di un bene pubblico. Significherebbe eliminare un‘importantissima area verde di oltre cinque ettari con più di cento alberi di alto fusto, tanto più preziosa in una città che, secondo l’ultimo rapporto ISPRA, ha già consumato oltre la metà del suolo. Per la sua collocazione al centro di un'area urbana, il verde profondo costituisce una riserva straordinaria, intervenendo sulla riduzione dei picchi termici, migliorando il microclima, la qualità dell'aria e il ciclo delle acque. Inoltre, un sistema di questo tipo aumenta le zone d'ombra, mitiga le alte temperature con significative ricadute sul risparmio energetico; contribuisce al riequilibrio idrogeologico, sottrae carbonio, riduce il particolato e assorbe ozono. Senza dimenticare l’aspetto della biodiversità, visto che l’area ospita numerose specie animali”. Sono motivi più che sufficienti, secondo Eleonora Evi, per accogliere le istanze dei tantissimi cittadini milanesi che si sono costituiti in diversi comitati a supporto della petizione. Per questo motivo - aggiunge l’eurodeputata - ho richiesto alla Commissione competente (PETI) che per questa petizione venga adottata la procedura d’urgenza affinché il Parlamento europeo possa discutere al più presto questa petizione ed ascoltare le istanze dei cittadini, intervenendo per denunciare l’ennesima colata di cemento che soffoca i milanesi e va in senso opposto rispetto alla nuova agenda politica europea, che finalmente inizia ad affrontare il tema del consumo di suolo”. L'europarlamentare sottolinea, inoltre, che la costruzione di un nuovo stadio non è giustificata da nessuna ragione oggettiva, in quanto la ristrutturazione dell’attuale stadio, oltre a preservare un patrimonio di grande rilevanza storica, architettonica e paesaggistica, comporterebbe la metà dei costi rispetto a quelli proposti per la nuova costruzione. Il Comitato di Coordinamento San Siro dichiara, infatti che “architetti ed altri professionisti qualificati hanno presentato un documento tecnico dettagliato sull’ipotesi di ristrutturazione dello stadio esistente, mostrando aspetti di profittabilità sia per gli investitori sia per l’amministrazione. Non vogliamo la costruzione di un edificio mastodontico con masse di spettatori vicini alle case, come previsto dal nuovo progetto. Questo comporterebbe un aumento del traffico in una zona già critica, inquinamento di prossimità e impatto sulla salute delle persone esposte". Chiedo, quindi, alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo di approvare prima possibile la procedura d’urgenza per discutere questa petizione di fondamentale importanza. La tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini non possono aspettare” - conclude Eleonora Evi.

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