OGGI UN ALTRO GRANDE PASSO VERSO LA FINE DELL’ERA DELLE GABBIE




Era il 25 settembre del 2018 quando a Bruxelles al Parlamento europeo ho avuto l’onore di organizzare la conferenza di lancio della campagna #EndTheCageAge.


All’epoca io, il comitato promotore della ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) e gli eurodeputati che sostenevano l’iniziativa, nonostante l’evento di lancio fosse stato un vero successo, venivamo guardati con sospetto, come fossimo dei pazzi scatenati. Vietare le gabbie in Europa? Impossibile!


E invece, a distanza di pochi anni, oggi vediamo sempre più sostegno all’iniziativa.

Da quel giorno molte cose sono successe!

La raccolta firme è stata strepitosa, 1,4 milioni di cittadini hanno firmato la ICE, oltre 170 associazioni in Europa hanno dato sostegno.


In Parlamento europeo ho costituito il gruppo di lavoro “Cage Free Farming” di cui sono Presidente e composto da eurodeputati di diversi paesi e partiti politici e insieme abbiamo proposto molte azioni, eventi informativi, lettere, emendamenti per continuare a fare pressione.


IERI UN PRIMO RISULTATO STORICO!🎉


Anche alcune grandi aziende dell’industria alimentare hanno scritto una lettera indirizzata alla Commissione europea e alle commissioni competenti del Parlamento europeo per dare sostegno alla ICE End The Cage Age chiedendo l’abolizione dell’uso delle gabbie nell’allevamento in Europa e invitando l’UE a mettere fine all’uso delle gabbie per le galline ovaiole come primo impegno nell’ambito della revisione della legislazione europea sul benessere animale.

Tra i firmatari della lettera anche Ferrero, Fattoria Roberti e Barilla. Sono tuttavia oltre mille le aziende europee, grandi e piccole, che hanno già escluso le uova prodotte da allevamenti in gabbia dalle loro catene di approvvigionamento o si sono impegnate a farlo entro il 2025.


Il supporto di alcuni dei principali produttori italiani ed europei all’ICE “End the Cage Age”, è la dimostrazione che una transizione verso sistemi di allevamento senza l’uso delle gabbie non solo è possibile ma è già una realtà per moltissime aziende della filiera alimentare.


L’endorsement di queste aziende all’ICE End the Cage Age - che presto verrà discussa al Parlamento europeo - è l’ulteriore conferma che la richiesta di mettere fine all’uso delle gabbie in Europa non proviene solo da cittadini e associazioni animaliste ma anche del mondo produttivo.


Sebbene l’Italia resti maglia nera ‼️ in termini di legislazione nazionale per l’abolizione delle gabbie, diversi paesi europei hanno già provveduto a vietarne l’uso per certe categorie di animali da allevamento come galline ovaiole, conigli e scrofe. 🐔🐰🐷


Non ci sono quindi più scuse: la Commissione deve avanzare un’ambiziosa proposta legislativa per mettere fine, in tutto il territorio dell’UE, a questa pratica crudele che costringe oltre 300 milioni di animali in Europa a vivere rinchiusi in una gabbia, impossibilitati ad esprimere la quasi totalità dei loro comportamenti naturali. Non solo, sono sempre più evidenti i rischi sanitari legati alle pratiche di allevamento intensivo, come l’allevamento in gabbia, che dobbiamo abbandonare al più presto se vogliamo costruire un sistema alimentare veramente sostenibile, che rispetti l’ambiente e la salute umana.


👉 Qui la lettera! http://bit.ly/3qSscFw


👇👇 Questa sono io alla mostra realizzata in Parlamento europeo il giorno del lancio della ICE End The Cage Age.

Un grazie speciale a Olga Kikou e tutto il team di Compassion in World Farming EU per il grande lavoro fatto!


#EndTheCageAge #BastaGabbie #Animaliberi #partecipazione #ICE #Europa

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