PAC: SCHIAFFO AL GREEN DEAL, PARTITI ITALIANI COMPLICI DEL GREENWASHING EUROPEO



Il re è nudo. Con il voto di oggi al Parlamento Ue sulla Politica Agricola Comune #PD e #5Stelle e #Lega #ForzaItalia #FratellidItalia si sono resi complici della più vergognosa delle politiche di greenwashing, dando una mano di verde allo status quo e posticipando al 2027 qualsiasi speranza di avviare la transizione ecologica del settore agricolo. Con questo voto hanno dato uno schiaffo all’#ambiente, al #clima, ai piccoli agricoltori e al #GreenDeal, consegnando un assegno in bianco alle grandi industrie dell’#agribusiness.

Hanno ceduto alle pressioni delle potenti #lobbyagricole e sostenuto una situazione in cui i sussidi agricoli continueranno ad essere erogati alle grandi imprese, che riceveranno miliardi di fondi pubblici. A parole strenui paladini dell’ambiente, con i fatti 5 Stelle e PD si sono rivelati ECOLOGISTI DI FACCIATA e funamboli della parola, perché mentre si dichiarano difensori del Green Deal, nei fatti ne celebrano il funerale. In più, molti di loro sembrano soffrire di bipolarismo, visto che poche settimane fa hanno votato in favore della Strategia Farm to Fork che in sostanza pone obiettivi ambientali in contrasto con quelli della #PAC.

Nonostante la delusione rivendico con orgoglio la COERENZA DELLE MIE SCELTE, essendo quella dei #Verdi una delle pochissime voci fuori dal coro ad aver avuto il coraggio di mettersi al fianco dei cittadini, dei piccoli agricoltori e delle associazioni ambientaliste nel chiedere una PAC diversa.

E ora?

Questa pessima riforma dovrà essere implementata dagli Stati membri nei rispettivi piani strategici nazionali. Sarà questo il nuovo campo di battaglia per aggiustare il tiro e cercare di rendere questa PAC più sostenibile. Ma i segnali che arrivano dalle capitali europee, Roma in primis, con la manifesta inadeguatezza del Ministro #Patuanelli, guardano nella direzione opposta.

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