RAI. EUROPA VERDE SCRIVE AI VERTICI: PIU' SPAZIO NEI PALINSESTI E AMBIENTE IN PRIME TIME

Gentile Dott. Fuortes,


le recenti esortazioni al rispetto dell’ambiente da parte del Presidente Mattarella e l’inserimento della tutela dell’ambiente nella nostra Costituzione ci portano a scriverle, sperando che Lei possa modificare l’attuale assetto informativo della RAI che non solo esclude, salvo rare eccezioni, la voce della politica ambientalista rappresentata sia in Italia che in Europa dal partito di Europa Verde- Verdi, ma delega anche professionisti del giornalismo d’inchiesta a posizioni di secondo piano.

In questo momento in cui l’Italia e l’Europa sono chiamate ad avviare con urgenza quel percorso di transizione ecologica necessario per contrastare gli effetti devastanti della crisi climatica, diventa fondamentale coinvolgere i cittadini e renderli consapevoli delle sfide che abbiamo davanti. Pertanto ci chiediamo e Le chiediamo:


1) Come mai nel palinsesto primaverile non compare “Indovina chi viene a cena”, l’unico programma di inchiesta interamente dedicato all’ambiente che Sabrina Giannini, nel gruppo fondatore di Report nel 1997, ha proposto nel 2016 quando fu presente sia nel palinsesto autunnale, successivamente in quello primaverile, prima di scomparire gradualmente in una programmazione che ha reso difficile la fidelizzazione del pubblico, l’esatto opposto di quello che oggi si dovrebbe fare? Anche qualora il programma di Giannini dovesse essere ripristinato in autunno avrà saltato per l’ennesima volta una stagione e al momento non sappiamo se le verranno garantiti budget e risorse adeguate.

2) Come mai nei palinsesti RAI, laddove si parla di ambiente, gli interlocutori sono sempre gli stessi, mentre chi per ruolo, funzione e investitura degli elettori è deputato realmente a farlo non viene invitato ad esprimere il punto di vista di migliaia di cittadini che con il proprio voto hanno affidato le loro istanze a un progetto politico che affonda le radici nella storia del movimento ecologista italiano?

3) Come mai l’informazione ambientale, vedi dibattito sul nucleare e sul caro bollette, si fa portavoce di una posizione univoca, tradendo quel pluralismo che il servizio pubblico dovrebbe garantire?

Nell’augurarle buon lavoro per il Suo nuovo incarico, ci appelliamo a Lei affinché il servizio pubblico privilegi professionisti e programmi che pongano al centro i temi ambientali.

Come portatori delle istanze ecologiste del nostro Paese, auspichiamo che i palinsesti RAI si allineino all’obiettivo non più rimandabile di informare gli Italiani sulla transizione ecologica e ci auguriamo, pertanto, che trasmissioni di indiscusso spessore come Indovina chi viene a cena tornino ad avere un ruolo di primo piano per la televisione pubblica e vengano collocate in fasce orarie idonee, così da raggiungere il più ampio target possibile. E auspichiamo che da ora in avanti il servizio pubblico non si sottragga ad un serio confronto critico, invitando a prendervi parte gli esponenti di Europa Verde.

Certi di un positivo riscontro, cogliamo l’occasione per manifestare la nostra disponibilità a dare il nostro contributo, affinché la RAI possa tornare a svolgere al meglio il ruolo di servizio pubblico che le compete.


Eleonora Evi, Eurodeputata e co-portavoce nazionale Europa Verde

Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale Europa Verde

Cristian Romaniello, Presidente componente Europa Verde - Verdi Europei

Elisa Siragusa, deputata Europa Verde - Verdi Europei

Devis Dori, deputato Europa Verde - Verdi Europei

Paolo Nicolò Romano, deputato Europa Verde - Verdi Europei


Lettera Europa Verde alla RAI
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