ROTTA BALCANICA: MA QUALE EUROPA E' QUESTA?



Forse non tutti sanno quello che sta accadendo appena al di là dei confini dell'Unione Europea. Decine di migliaia di migranti stanno percorrendo la rotta balcanica con la speranza di poter chiedere asilo all'Europa. Ma l'Europa, per tutta risposta, in una costante e vergognosa violazione dei diritti umani letteralmente calpestati, respinge con una violenza inaudita questi rifugiati.

Si tratta di respingimenti illegali e respingimenti a catena. I migranti vengono stipati su furgoni e rispediti indietro, in Slovenia, poi in Croazia e in Bosnia, dove vengono di fatto abbandonati nei boschi, al freddo e al gelo, sotto la neve, senza vestiti, senza cibo, senza un tetto.

Ne avevo già parlato lo scorso ottobre durante una conferenza organizzata dalla Caritas Ambrosiana e dedicata al tema della crisi umanitaria sulla rotta balcanica, denunciando la gravità della situazione, la violazione dei diritti umani e della convenzione di Ginevra (potete trovare il mio intervento qui https://bit.ly/3amQl0O dal minuto 34.00). Lo scorso 3 gennaio ho poi sottoscritto una lettera diretta alle autorità bosniache e alle istituzioni europee (https://bit.ly/39FeosK) per denunciare la situazione drammatica e chiedere azioni urgenti riguardo ai 900 migranti al gelo e senza un riparo in Bonsia dopo l’incendio del campo di Lipa.

I pochi campi per rifugiati esistenti in quelle zone sono sovraffollati e non hanno né elettricità, né allacciamenti dell'acqua, né servizi igienici di base. Condizioni disumane, nelle quali i governi dei paesi balcanici fanno vivere queste persone con la complicità dell'UE (che li finanzia) e degli Stati membri, a partire dall'Italia che opera respingimenti indegni al confine con la Slovenia (+423% nel 2020).

Ormai l'intero sistema dell'accoglienza è saltato. E' questa la tanto decantata Europa dei diritti?

Ringrazio i colleghi Pietro Bartolo, Pierfrancesco Majorino, Alessandra Moretti e Brando Benifei che sono in missione in quelle zone di confini per accendere un faro sugli orrori di questa situazione.

L'UE faccia qualcosa.

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