SENTENZA STORICA: GOVERNO FRANCESE CONDANNATO PER INADEMPIENZA SUL CLIMA



Quella che arriva dal tribunale amministrativo di Parigi è una sentenza storica, che condanna la Francia per non aver mantenuto i propri impegni nella lotta ai cambiamenti climatici, emettendo, tra il 2015 e il 2018, 15 milioni di tonnellate di gas serra in eccesso. Dopo quello che è accaduto in Germania pochi mesi fa, con la sentenza della Corte costituzionale federale, che ha giudicato parzialmente incostituzionale e insufficiente la legge tedesca sul cambiamento climatico, ora aspettiamo che venga condannata l’Italia, colpevolmente in ritardo sulle politiche sul clima.

La condanna dell’Italia sarebbe auspicabile perché, nel settore della transizione ecologica, il PNRR raggiunge solo il 16% delle risorse messe a disposizione dall’UE, una percentuale lontana anni luce dal 37% indicato come target vincolante. E in quel piano c’è un deficit globale di investimenti verso il Green Deal poiché non si raggiunge l’obiettivo necessario di dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 per azzerarle nel 2050.

La sentenza francese del "processo del secolo", com’è stato ribattezzato in Francia, che per la prima volta condanna un Paese per l’inazione climatica, rappresenta una rivoluzione senza precedenti: i governi ora non avranno più scuse per eludere gli obblighi climatici. Da oggi, l'attuazione delle politiche climatiche che, come partito ecologista, invochiamo da decenni, non saranno più solo una strada da perseguire ma un obbligo legale e necessario per garantire l’essenziale transizione ecologica.

Quanto tempo impiegherà l’Italia a capirlo e a comportarsi di conseguenza prima di incappare in pesanti sanzioni? Speriamo che anche in Italia la causa climatica #giudizioUniversale possa ottenere lo stesso risultato ottenuto in Francia.

per saperne di più https://giudiziouniversale.eu/

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