SPARGIMENTO FANGHI TOSSICI IN LOMBARDIA. HO DEPOSITATO INTERROGAZIONE

Comunicato stampa

Bruxelles, 23 Luglio 2021


“La Lombardia continua a vincere a mani basse il campionato delle regioni meno salutari per i cittadini” - dichiara senza mezzi termini Eleonora Evi, eurodeputata e portavoce nazionale di Europa Verde.

“È inammissibile che tra il 2018 e il 2019 siano state smaltite illegalmente 150 mila tonnellate di fanghi tossici contaminati da metalli pesanti, idrocarburi e altri veleni, spacciati per fertilizzanti e classificati come gessi di defecazione su 3.000 ettari di terreni agricoli in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna” - aggiunge.

Le aziende coinvolte sono al centro di un’indagine che, attraverso agghiaccianti intercettazioni, nelle quali i responsabili scherzano sui crimini da loro commessi, tirando in ballo anche i bambini, ha rilevato un sistema criminale lucido e senza scrupoli. A fronte di lauti corrispettivi, infatti, le aziende ritiravano i fanghi prodotti da numerosi impianti di depurazione delle acque reflue urbane e industriali senza sottoporli al trattamento previsto, aggiungendo, anzi, ulteriori inquinanti, come l’acido solforico derivante dal recupero di batterie esauste. I rifiuti tossici venivano poi classificati come “gessi di defecazione” e smaltiti in terreni destinati a coltivazioni agricole. Nelle dichiarazioni del Gip si legge che le sostanze inquinanti erano decine, e talvolta centinaia di volte, superiori ai parametri consentiti per legge.

Questo sistema è stato più volte denunciato da Europa Verde Brescia, il cui portavoce, Salvatore Fierro, afferma: “Confidiamo che chi ha commesso questa azione criminale contro l’ambiente, l’ecosistema e la salute dei cittadini paghi in modo esemplare. Laddove si dovessero riscontrare profili penali che hanno rischiato di compromettere la salute dei cittadini, siamo pronti a costituirci parte civile in un eventuale procedimento giudiziario”.

Le istanze di Europa Verde Brescia trovano finalmente ascolto in Europa: “Per far luce su questa gravissima situazione - puntualizza Eleonora Evi - ho depositato un’interrogazione parlamentare, affinché la Commissione valuti il mancato rispetto della direttiva che mira a prevenire l’inquinamento delle acque causato dai nitrati di origine agricola e ho chiesto, inoltre, come la Commissione intenda garantire l’allineamento dello spargimento dei fanghi in agricoltura con le pratiche dell’economia circolare”.

“In una regione come la Lombardia, già ai vertici delle classifiche mondiali per inquinamento dell’aria e decessi da particolato, non possiamo consentire che queste attività criminali contaminino i suoli mettendo in serio pericolo la salute dei cittadini” - concludono Evi e Fierro.


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