UNA STRAGE SILENZIOSA



Dieci morti sul posto di lavoro in pochi giorni sono dati indegni di un paese civile, da

Roma a Bolzano, dalla Puglia al Veneto, un'inaccettabile scia di sangue che ogni volta provoca sdegno, ma che non mette mai in moto l'attivazione di misure di tutela urgenti. Non possiamo considerarli episodi isolati da attribuire alla fatalità, si tratta dell'evidente FALLIMENTO del sistema Stato che non riesce a garantire ai propri cittadini condizioni per svolgere il lavoro in piena sicurezza!

Le aziende che non rispettano adeguate norme di sicurezza devono essere chiuse, bisogna inasprire le sanzioni per chi viola le regole, investire maggiormente nella formazione e nelle misure preventive, prevedere da subito ispezioni più accurate e capillari.

Morire nello svolgimento di quello che la Costituzione italiana considera il diritto su cui si fonda la nostra Repubblica è una VERGOGNA agli occhi del mondo.

Le parole e lo sdegno di circostanza non bastano, la memoria delle vittime va onorata con i fatti!

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