VICINO L'ITALIA UNA CENTRALE NUCLEARE IN ZONA SISMICA. HO SCRITTO A CINGOLANI

La notizia è delle più allarmanti, ma ancora si può fare qualcosa. La #CentraleNucleare di #Krško, in Slovenia, è stata costruita circa 40 anni fa senza considerare la sismicità dell’area, zona a rischio sismico medio-alto. Quando ci si è accorti dei potenziali danni, in ballo c’erano già troppi interessi economici per fare marcia indietro. Ma la recente scoperta di una faglia attiva proprio vicino all’impianto ne conferma l’estrema pericolosità, per la #Slovenia e tutti i paesi vicini, in caso di terremoti. La concessione della centrale nucleare scadrà nel 2023, ma il governo sloveno vorrebbe estenderla fino al 2043 e, quel che è peggio, affiancandole un altro impianto con potenza tripla.

Per questo ho scritto al MInistro CIngolani:


Egregio professor Cingolani,

La contatto per sollecitare un Suo intervento di risposta alla notifica di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per l'estensione dell'attività della centrale nucleare di Krsko, in Slovenia.

Sono stata informata che il governo austriaco ha già risposto a tale notifica, manifestando la propria volontà di partecipare alla procedura VIA.

Considerato lo stato in cui versa la centrale nucleare e le pericolosità sismiche, già descritte in un'audizione della Commissione Territorio, ambiente e beni ambientali del Senato nell'ottobre 2016, mi auguro che anche l'Italia intenda partecipare a tale procedura e che possa rispondere alla notifica entro la scadenza.

RingraziandoLa anticipatamente per un Suo cortese riscontro in merito, porgo cordiali saluti.



Eleonora Evi

Member of the European Parliament

Europa Verde

Committee on Environment, Health and Food Safety

Committee on Petitions




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